Fecondazione Assistita

AIDAGG Associazione Italiana Donazione Gameti (Altruistica Gratuita)

Cara Adele Parrillo,
forse hai dimenticato o forse non sei a conoscenza del fatto che esiste da un anno in Italia associazione AIDAGG (Associazione Italiana per la Donazione Altruistica e Gratuita dei Gameti). 
Abbiamo fondato questa associazione con medici e pazienti dei Centri PMA per diffondere la cultura della donazione anche in questo campo così delicato.
Stiamo organizzando in collaborazione con la Casa dei Diritti del Comune di Milano una giornata di presentazione dell’associazione con un dibattito sul tema della donazione di gameti, sarà il 28 ottobre (prossime notizie a breve) ma intanto andate a vedere il sito di AIDAGG ! ( http://www.aidagg.it )

commento ad integrazione dell’articolo tratto da

IlFattoQuotidiano.it / BLOG / di 24/07/2015
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/24/fecondazione-eterologa-litalia-e-terra-di-importatori/1901537/

Fecondazione eterologa: l’Italia è terra di importatori

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I bambini in Italia non nascono sotto i cavoli né li porta la cicogna, ma il corriere. Sì, perché a Torino, un embrione da impiantare – debitamente crioconservato – è stato spedito da Barcellona direttamente per posta. La coppia ha fatto ricorso allafecondazione eterologa (tecnica di fecondazione medicalmente assistita che prevede l’impiego di ovociti o spermatozoi di donatori estranei alla coppia) per risolvere un problema di fertilità della donna. Così il seme del marito è stato spedito a un centro in Spagna dove, insieme all’ovocita di una donatrice, è servito a realizzare l’embrione che, rispedito in Italia, è stato poi impiantato nella paziente dando avvio a una gravidanza.

Nonostante la fecondazione eterologa in Italia non sia più vietata, il problema principale è rappresentato dalla scarsa presenza didonazioni di gameti: difficile trovare volontari donatori di sperma e ovociti. Così, tra norme da regolamentare – il registro donatori – e la scarsa solidarietà, molti centri si vedono costretti a rivolgersi direttamente all’estero. Tuttavia, la scarsa solidarietà non è solo da imputare a un mero fatto egoistico, ma c’è da dire che poco si fa per incentivare le donazioni, eventualmente informando di più sulla problematica come invece fanno Paesi come Spagna eDanimarca che raccolgono gameti anche in cambio di rimborsi. In Italia la donazione di gameti è consentita ai soggetti di sesso maschile di età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 40 anni, e ai soggetti di sesso femminile di età non inferiore ai 20 anni e non superiore ai 35 anni. Deve essere volontaria e altruistica e non può essere retribuita.

Per questo molte regioni non riescono a soddisfare la richiesta: a Bologna le coppie in lista di attesa per un’eterologa sono 700. Da gennaio a maggio di quest’anno, sono arrivate dall’estero ben 855 contenitori di gameti crioconservati: 315 con ovociti (ciascuno contenente tre uova), 441 con liquido seminale – a Copenaghen, in Danimarca, ha sede la principale banca mondiale di spermatozoi e la più sicura – e 99 con embrioni (costo di ogni contenitore, circa 500 euro per quelli contenenti liquido seminale e 3000 per quelli di ovociti). Contenitori destinati in tutto a 420 coppie. Sono dati resi noti da Giulia Scaravelli, responsabile del registro sulla procreazione medicalmente assistita all’Istituto Superiore di Sanità.

È un problema, quello della donazione di gameti, che va risolto con una campagna di sensibilizzazione a favore delle donazioni.Altrimenti, finiti (forse) i viaggi delle coppie all’estero, è iniziato quello dei contenitori. L’Italia! Terra di santi, navigatori, e importatori!