Fecondazione Assistita

PERCHE’ LA SENTENZA SULL’ETEROLOGA NON CREA VUOTO NORMATIVO ?

Cecos Italia

    COMUNICATO   STAMPA    

La Prof.ssa M. Elisabetta Coccia Presidente Cecos Italia e l’Avv. Prof. Gianni Baldini, del Foro di Firenze, rispondono all’On.Roccella

Non crea vuoto normativo perché la Corte Costituzionale ha già affrontato l’argomento – La Corte Costituzionale già nell’ammettere il quesito referendario per l’abrogazione del divieto di eterologa,  affermò che non si creava vuoto normativo. Non c’è quindi nessun indecisione da parte della Corte Costituzionale. Il Giudice ha proceduto all’abrogazione sic et simpliceter  (così e semplicemente) per la disposizione di cui all’Art.4 L.40/2004 contrastante i principi della Costituzione Italiana.

 Non crea vuoto normativo perché la Corte Costituzionale rafforza quanto affermato dalla Corte Europea dei Diritti dell’uomo La sentenza della Grande Camera EDU, crea un margine di discrezionalità agli Stati membri, che rispettano il principio di uguaglianza e il rispetto della vita familiare e dei cambiamenti sociali. Pertanto tenendo conto dell’evoluzione delle tecniche di PMA, adeguano le proprie legislazioni.  .Occorre quindi che l’Italia si allinei all’Europa e ai suoi stati membri senza discriminazioni.

 Non crea vuoto normativo perché la legge 40 e le sue norme rimangono in vigore. Con l’abolizione del divieto alla PMA eterologa, la Legge 40/ del 2004, rimane in vigore  con le norme in essa contenute.

Non crea vuoto normativo perché  con l’Art. 9 della legge 40/2004 si pongono le basi per l’anonimato del donatore/ce e non consente al nascituro indagini sulle propria identità genetica, se non quelle consentite nei limiti dettati dalla legge.  L’Art.9  della legge 40/2004 prevede espressamente che il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto né essere titolare di obblighi.

 Non crea vuoto normativo e non ci sarà nessuno mercato dell’eterologa perché l’Italia ha recepito la direttiva 2004/23/  conforme con l’Europa  – La direttiva 2004/23 CE e i successivi decreti legislativi 191/07, 16/10, 85/12 disciplinano “ Le prescrizioni tecniche per la donazione l’approvvigionamento e il controllo dei tessuti e cellule umani, nonché le prescrizioni in tema di rintracciabilità, la notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione la conservazione e lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani.  Ai sensi dell’Art.1 del DLGS 16/10 rientrano nella competenza di tali decreti legislativi di recepimento di norme comunitarie i gameti e gli embrioni tant’è che i centri di PMA sono diventati Istituti di Tessuti, soggetti  a tali prescrizioni tecniche.

Non c’è nessun vuoto normativo e non si tornerà al far westricordiamo che pre – L.40/2004 era vigente in Italia un complesso sistema che regolava la PMA con donazione di gameti. Le strutture private erano le uniche che potevano effettuare PMA eterologa. (cfr. Circolari e Decreti dei Ministri della Sanità adottati dal 1985 in poi: Ministro Degan (1985), Donat Cattin (1987), De Lorenzo(1992), Bindi (1997). Il Cecos si era dotato di Codice di Autoregolamentazione e la rete dei suoi centri aderenti prevedeva severi controlli sui donatori/ci per tutelare i pazienti che si sottoponevano a queste tecniche. Le donazioni di ovociti avvenivano a titolo gratuito  chiedendo a donne che si sottoponevano a PMA di donare alcuni dei loro ovociti soprannumerari. Non vi era né sfruttamento né mercificazione ed era garantito l’anonimato.

Non crea vuoto normativo perché è grazie alle legge 40 e alle sue successive sentenze  che si pongono delle «garanzie per i nati e per le coppie».

 Non crea vuoto normativo perché la legge 40/2004, garantisce il controllo dei centri di PMA.  Grazie alle autorità di controllo del Registro Nazionale della PMA  istituito con Decreto Ministeriale 7 ottobre 2005 pubblicato sulla G.U. 282 del 3 dicembre 2005 in attuazione dell’art. 11 Legge40/2004, e al CNT, (Centro Nazionale Trapianti),  è possibile monitorare l’operato dei centri.

Roma 4 giugno 2014

 

Prof.ssa M.Elisabetta Coccia MD PhD
Dottore di Ricerca in Perinatologia
Professore Associato ginecologia e Ostetricia
Università degli Studi di Firenze
Presidente CECOS

335 63 46 293

 

Avv.Prof.Gianni Baldini
Prof.Ass.di Diritto Privato e
Biodiritto nell’Università di Firenze
Presidente Onorario Cecos Italia

Cecos Italia – Centri Studio e Conservazione Ovociti e Sperma Umani
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